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Cellulite

Cellulite - Centro Dermoestetico Relax

Tracce di alterazioni corporee di tipo cellulitico si trovano lungo tutto il decorso della storia umana

 Il primo stadio congestivo e' caratterizzato da una stasi venosa e linfatica, ipossigenazione e drenaggio insufficiente dei liquidi interstiziali, ne deriva che il tessuto connettivale interstiziale e' inondato da liquidi, gli adipociti aumentano di volume per accumulo di trigliceridi ed inizia la dissociazione delle fibre elastiche connettivali.

 

 Se la ritenzione idrica continua si passa al secondo stadio (esudativo infiltrativo) dove lo stato di ipossia e l'edema interstiziale favoriscono la dissociazione e lo scompaginamento delle fibrille reticolari, l'epidermide si assottiglia, diventa fragile e paradossalmente disidratata, nel derma continua la degenerazione delle fibre collagene ed elastiche ed inizia la flocculazione del connettivo che si evidenzia alla palpazione come micronoduli.

 

Il terzo stadio (organizzativo fibroso) e' il processo evolutivo della malattia, ed aumentando i fenomeni di stasi, si ha lo scompaginamento di tutta la struttura cutanea: il tessuto connettivale si ispessisce accompagnato da un blocco quasi totale dell'eliminazione dei cataboliti, le fibre collagene ed elastiche sempre piu' alterate formano una trama compatta e alla palpazione che soffoca gli elementi vascolari e cellulari, ostacolandone le funzioni vitali; i micronoduli possono divenire macronoduli.

 

Nel quarto stadio (fibroso cicatriziale) il tessuto si addensa racchiudendo senza piu' organizzazione, scorie, elementi nutritivi stagnanti, acqua, grassi. A livello del derma si possono rilevare infossamenti quando se ne avvicinano i lembi o si contraggono i muscoli; talora questi inestetismi diventano stabili conferendo alla pelle l'aspetto "a trapunta" o "a materasso".
L'infiltrato cellulitico e' ora un tessuto caratterizzato da processi a senso unico, dove tutto si puo' accumulare e poco si riesce ad eliminare.

 

A queste modificazioni strutturali corris-pondono inestetiche alterazioni dell'aspetto esterno della figura:
- modificazioni simmetriche del profilo in corrispondenza di zone di elezione;
- pelle "a buccia d'arancia";
- epidermide asciutta e secca con la superfici liscia e levigata;
- pelle "a trapunta" o "a materasso", negli stadi più avanzati.

 

Queste alterazioni sono accompagnate da una sintomatologia oggettiva e soggettiva:
- presenza alla palpazione di "micro" o "macronoduli";
- ipotermia cutanea;
- possibile presenza di smagliature e teleangectasie;
- cute difficilmente sollevabile in pieghe nella forma compatta; facilmente spostabile in toto nella forma molle ad ogni cambiamento posturale;
- dolore alla palpazione superficiale e profonda e, spesso, anche allo sfioramento;
- senso di freddo alle estremità;
- senso di peso e fastidio locali;
- nervosismo;
- tendenza alla depressione;
- possibili turbe dell'umore.

 


Le cause che originano la cellulite non sono ancora ben codificate.

 

Il tessuto connettivo e' costituito da cellule distanziate le une dalle altre e negli spazi interstiziali si trovano delle fibre (collagene ed elastiche) che formano come una specie di rete.
Il nutrimento ed il benessere delle cellule dipendono da un complesso scambio di liquidi e sostanze nutritive, realizzato dal sistema circolatorio composto da arterie, vene, vasi linfatici e capillari.
Il sistema circolatorio termina con una arteriola che si divide in tanti piccoli capillari che portano nutrimento e ossigeno alle cellule, le scorie prodotte verranno poi riversate nel sistema venoso.
Tra una cellula e l'altra vi sono i vasi linfatici la cui funzione e' l'eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso.
Se questo sistema funziona correttamente i tessuti sono sani e ben nutriti, in caso contrario i liquidi si accumulano o sono carenti.
Quando lo scambio di liquidi tra i capillari arteriosi e venosi si blocca, si origina una stasi venosa: il liquido che scorre nei capillari si ferma, trasuda all'esterno invadendo lo spazio interstiziale, come conseguenza le fibre collagene aumentano di numero e strozzano le cellule, mentre le fibre elastiche si rompono o si assottigliano.
Gli spazi interstiziali vengono allagati, e inquinati da residui del metabolismo: le sostanze in dissoluzione si separano dall'acqua dando origine al fenomeno di flocculazione (aspetto cotonoso, a fiocchi).
I vasi linfatici si congestionano, le pareti dei capillari si gonfiano d'acqua a danno del regolare flusso interno, la circolazione sanguigna rallenta ed il sangue torna con difficolta' al cuore dalla zona malata.
Altre sostanze si concentrano in zona formando una vera e propria gelatina che avvolge le fibre del tessuto connettivo; le cellule che muoiono nella zona cellulitica invece di rinnovarsi ogni 40-45 giorni, possono essere sostituite da altre con un fabbisogno nutritivo inferiore, la trama fibrosa si infittisce e dà origine a fasce che in profondita' aderiscono ai muscoli e in superfice al derma, dando origine alla caratteristica pelle a buccia d'arancio o a materasso dolorosa al tatto a causa delle terminazioni bloccate.
L'acqua può divenire insufficiente dando alla pelle un aspetto secco o puo' ristagnare provocando dei gonfiamenti. Raramente i vasi sanguigni sono colpiti dalla cellulite.